Rinoplastica
L’intervento chirurgico di rinoplastica permette di correggere la forma, la proiezione ed il volume del naso quando questo si presenta con la “gobba”, troppo largo, troppo lungo, con la punta “a patata”, con la punta “in giù”, etc…; si esegue riducendo e “rimodellando” la struttura ossea e/o cartilaginea con l’intento, correggendo il profilo, di armonizzarlo e “proporzionarlo” alle caratteristiche fisionomiche (insieme dei lineamenti e delle espressioni del viso proprie di ogni persona) del/della paziente. Si parla invece di
rinosettoplastica quando oltre alla correzione estetica è necessaria anche una correzione funzionale della capacità respiratoria del/della paziente (per deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati, post trauma, etc…); personalmente eseguo questo intervento con la presenza e l’aiuto di un collega otorinolaringoiatra in sala operatoria.
Il risultato finale è fondamentalmente influenzato da situazioni “personali e costituzionali” quali le caratteristiche della pelle (elasticità e spessore) e la dimensione e forma anatomica delle strutture ossee e cartilaginee sottostanti: si intuisce sin dalle prime settimane (anche in presenza del normale edema postoperatorio) ma si “assesta” definitivamente dopo 9-12 mesi.
Ogni paziente presenta delle esigenze e problematiche assolutamente individuali: caratteristiche anatomiche quali elasticità e spessore della cute, dimensione e forma delle strutture ossee/cartilaginee e caratteristiche fisionomiche (insieme dei lineamenti e delle espressioni del viso proprie di ogni persona) quali dimensione e forma del naso, sua “dislocazione” in rapporto ali altri piani del viso. Dopo una prima visita specialistica per valutare la situazione clinica, un’eventuale valutazione specialistica otorinolaringoiatrica ed aver eseguito gli accertamenti ematochimici preoperatori, si deciderà nei successivi incontri la procedura chirurgica da utilizzare, chiarendone il più possibile indicazioni, controindicazioni, eventuali complicanze, vantaggi e svantaggi (che ogni singolo intervento presenta), accertandosi delle reali motivazioni ed aspettative del paziente.
Preparazione all’intervento: non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione.
Anestesia: generale.
Durata: da 1 a 2 ore (in base all’entità del difetto da correggere).
Tempi della procedura:
- “scollamento” della cute dai tessuti osseo e cartilagineo sottostanti;
- rimozione della “gobba” (se presente);
- frattura delle ossa nasali (se necessario);
- “rimodellamento” del naso ed in particolare della punta (se necessario);
- posizionamento di “tamponcini morbidi di spugna gonfiabile” (da rimuovere 24-48 ore dopo in base all’entità del difetto corretto);
- medicazione con posizionamento di piccola placca “protettiva” sul dorso (da rimuovere 8-10 giorni dopo).
In regime di ricovero con 1 notte di degenza
Post-operatorio:
- possibile modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
- possibile temporanea modesta lacrimazione;
- edema (può durare fino a 30-40 giorni dopo l’intervento, soprattutto alla punta) ed ecchimosi (possono durare fino a 12-15 giorni dopo l’intervento);
- la normale attività lavorativa può essere ripresa dopo 7-8 giorni, la vita sociale e di relazione dopo 15 giorni circa;
- evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni;
- astenersi dal’esposizione solare (o lampade UVA) per almeno 50-60 giorni.
Cicatrici residue: normalmente posizionate nella mucosa, all’interno delle narici, quindi non visibili.
In casi particolari si può eseguire la cosiddetta
rinoplastica aperta che prevede, oltre alle incisioni mucose interne, una piccolissima incisione in corrispondenza della cute che separa le due narici (columella): con il tempo diventa praticamente invisibile o al massimo interpretabile come modesta imperfezione cutanea.
Possibili complicanze: alterazione transitoria dell’olfatto, consolidamento imperfetto della frattura, ematomi, infezioni, sanguinamento nasale (epistassi), etc… Ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.