Lifting medio-facciale

Il lifting medio-facciale è l’intervento chirurgico che permette di correggere la dermatocalasi (“discesa”/rilassamento della cute, del grasso e dei muscoli sottostanti) della sola parte centrale del volto: si elimina quindi la pelle rilassata (se necessario), si “riposiziona” il grasso e la muscolatura sottostante, rimodellando e “liftando” (sollevando verso l’alto) tutti i tessuti suddetti. In qualche caso infatti si decide di intervenire solo in un “distretto” del viso (si parla anche di minilifting) con ovviamente una minore invasività (rispetto al lifting completo cervico-facciale) ed una riduzione del tempo di recupero.
Sin da subito il viso apparirà più “fresco” e riposato, i lineamenti di nuovo ben definiti, la pelle più tonica ma il/la paziente dovrà aspettare 1-2 mesi per avere un vero “assestamento” dei tessuti operati: tutto questo nel rispetto della propria fisionomia, senza alcuna modifica dell’espressione e dei lineamenti individuali.
Il risultato finale, e la sua durata, sono comunque influenzati da situazioni “personali e costituzionali” quali l’età, le caratteristiche della pelle (elasticità, danno prodotto dalle radiazioni solari, profondità e quantità delle rughe, spessore), la dislocazione e la quantità del grasso, il grado di tonicità della muscolatura sottostante, forma anatomica delle strutture ossee sottostanti, etc…
Ogni paziente presenta delle esigenze e problematiche assolutamente individuali: caratteristiche anatomiche quali quantità, distribuzione, localizzazione e quantità del grasso in eccesso, elasticità e/o rilassamento e spessore del tessuto cutaneo e caratteristiche fisionomiche (insieme dei lineamenti e delle espressioni del viso proprie di ogni persona). Dopo una prima visita specialistica, per valutare la situazione clinica, ed aver eseguito gli accertamenti ematochimici preoperatori, si deciderà nei successivi incontri la procedura chirurgica da utilizzare, chiarendone il più possibile indicazioni, controindicazioni, eventuali complicanze, vantaggi e svantaggi (che ogni singolo intervento presenta), accertandosi delle reali motivazioni ed aspettative del paziente.
L’intervento può essere eseguito isolato ma spesso viene associato all’intervento di blefaroplastica inferiore (la via di accesso prevede infatti le stesse incisioni) e/o ad altre procedure (laserlipolisi, lifting del sopracciglio, liposcultura, rinoplastica, etc…).

Preparazione all’intervento:
  • sospendere terapia ormonale (pillola anticoncezionale o terapia sostitutiva in menopausa) 20-30 giorni prima;
  • non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione;
  • si ricorda che i fumatori di tabacco hanno un rischio notevolmente aumentato di cattiva cicatrizzazione, ritardo di guarigione e di insorgenza di complicanze: astenersi quindi dal fumo di tabacco almeno due settimane prima e due settimane dopo l’intervento.

Anestesia: locale con sedazione o generale (in base all’entità del difetto da correggere).

Durata: da 1 ora e ½ a 2 ore e ½ (in base all’entità del difetto da correggere).

Tempi della procedura:
  • “scollamento” dai tessuti sottostanti della cute (dalla rima palpebrale inferiore al solco nasolabiale) ed eventuale asportazione di quella in eccesso;
  • “sollevamento” e riposizionamento di grasso, muscoli e fasce sottostanti con “ancoraggio” alle strutture ossee (margine inferiore dell’orbita);
  • rimodellamento di tutti i tessuti predetti.
In regime di day surgery o in regime di ricovero con 1 notte di degenza (in base all’entità del difetto da correggere).

Post-operatorio:
  • possibile modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • edema ed ecchimosi (possono durare fino a 15-20 giorni dopo l’intervento);
  • possibile temporanea, ma transitoria, difficoltà di chiusura completa delle palpebre;
  • possibile temporanea, ma transitoria, maggiore sensibilità alla luce ed al vento ed eccessiva lacrimazione;
  • evitare la guida di autoveicoli per 7-8 giorni e lenti correttive “di contatto” per 10-12 giorni;
  • è preferibile indossare occhiali da sole i primi 8-10 giorni;
  • la normale attività lavorativa e la vita sociale e di relazione possono essere riprese dopo 15-20 giorni;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni;
  • astenersi dal’esposizione solare (o lampade UVA) per almeno 50-60 giorni.

Cicatrici residue:
sottilissime, vengono posizionate a circa 2-3 millimetri dal margine ciliare ed un pò prolungate lateralmente verso la regione temporale; normalmente con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modeste imperfezioni cutanee. Si precisa che la qualità finale della cicatrice dipende non solo dalla giusta attenzione che il chirurgo deve prestare all’esecuzione della sutura ma anche e soprattutto dalla reattività cutanea individuale.

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, cicatrici ipertrofiche, diastasi delle ferite, ematomi persistenti, infezioni, sieromi, etc… Ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.