Lifting cervico-facciale
Il lifting cervico-facciale è l’intervento chirurgico che permette di correggere la dermatocalasi (“discesa”/rilassamento della cute, del grasso e dei muscoli sottostanti) del volto e/o del collo: si elimina quindi la pelle rilassata e/o il grasso in eccesso (se necessario), si “riposiziona” il grasso e la muscolatura sottostante (SMAS), rimodellando e “liftando” (sollevando verso l’alto) tutti i tessuti suddetti.
Sin da subito il viso ed il collo appariranno più “freschi” e riposati, i lineamenti di nuovo ben definiti, la pelle più tonica ma il/la paziente dovrà aspettare 2-3 mesi per avere un vero “assestamento” dei tessuti operati: tutto questo nel rispetto della propria fisionomia, senza alcuna modifica dell’espressione e dei lineamenti individuali.
Il risultato finale, e la sua durata, sono comunque influenzati da situazioni “personali e costituzionali” quali l’età, le caratteristiche della pelle (elasticità, danno prodotto dalle radiazioni solari, profondità e quantità delle rughe, spessore), la dislocazione e la quantità del grasso, il grado di tonicità della muscolatura sottostante, forma anatomica delle strutture ossee sottostanti, etc…
Ogni paziente presenta delle esigenze e problematiche assolutamente individuali: caratteristiche anatomiche quali quantità, distribuzione, localizzazione e quantità del grasso in eccesso, elasticità e/o rilassamento e spessore del tessuto cutaneo e caratteristiche fisionomiche (insieme dei lineamenti e delle espressioni del viso proprie di ogni persona). Dopo una prima visita specialistica, per valutare la situazione clinica, ed aver eseguito gli accertamenti ematochimici preoperatori, si deciderà nei successivi incontri la procedura chirurgica da utilizzare, chiarendone il più possibile indicazioni, controindicazioni, eventuali complicanze, vantaggi e svantaggi (che ogni singolo intervento presenta), accertandosi delle reali motivazioni ed aspettative del paziente.
L’intervento può essere infatti eseguito isolato, associato a blefaroplastica, a laserlipolisi, a lifting del sopracciglio, a liposcultura, a rinoplastica.
Preparazione all’intervento:
- sospendere terapia ormonale (pillola anticoncezionale o terapia sostitutiva in menopausa) 20-30 giorni prima;
- non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione;
- si ricorda che i fumatori di tabacco hanno un rischio notevolmente aumentato di cattiva cicatrizzazione, ritardo di guarigione e di insorgenza di complicanze: astenersi quindi dal fumo di tabacco almeno due settimane prima e due settimane dopo l’intervento.
Anestesia: locale con sedazione o generale (in base all’entità dei difetti da correggere).
Durata: da 2 a 4 ore (in base all’entità dei difetti da correggere).
Tempi della procedura:
- “scollamento” dai tessuti sottostanti della cute ed asportazione di quella in eccesso;
- “sollevamento” e riposizionamento di grasso, muscoli e fasce sottostanti con “ancoraggio” alle strutture ossee;
- rimodellamento di tutti i tessuti predetti.
Eventuale posizionamento drenaggi per 24 ore.
In regime di day surgery o in regime di ricovero con 1 notte di degenza (in base all’entità dei difetti da correggere).
Post-operatorio:
- possibile modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
- edema ed ecchimosi (possono durare fino a 15-20 giorni dopo l’intervento);
- medicazione “elastocompressiva” per 24-48 ore;
- la normale attività lavorativa può essere ripresa dopo 15-20 giorni, la vita sociale e di relazione dopo 20-30 giorni;
- evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni;
- astenersi dal’esposizione solare (o lampade UVA) per almeno 50-60 giorni.
Cicatrici residue:
sottilissime, scendono dal cuoio capelluto in regione temporale, passano marginalmente ed anteriormente all’orecchio, girano in basso a livello del lobo, risalgono dietro l’orecchio verso l’alto per poi terminare tra i capelli nella regione della nuca; talvolta è presente una ulteriore cicatrice trasversale sotto il mento. Normalmente con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modeste imperfezioni cutanee. Si precisa che la qualità finale della cicatrice dipende non solo dalla giusta attenzione che il chirurgo deve prestare all’esecuzione della sutura ma anche e soprattutto dalla reattività cutanea individuale.
Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, cicatrici ipertrofiche, diastasi delle ferite, ematomi persistenti, infezioni, sieromi, lesioni nervose, etc… Ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.