Medicina rigenerativa

Il termine di medicina rigenerativa viene utilizzato per indicare quelle strategie mediche, in ambito di ricerca o terapeutico, che fanno uso dello straordinario potenziale di un particolare tipo di cellule, le cellule staminali, progenitori immaturi potenzialmente in grado di differenziarsi nei diversi tipi cellulari; è un campo multidisciplinare, in rapida crescita, che coinvolge le scienze mediche, umane e bio-ingegneristiche e che cerca di sviluppare cellule funzionali, tessuti o sostituti di organi allo scopo di riparare, rigenerare o migliorare le funzioni biologiche perdute a causa di anomalie congenite, traumi, malattie o come conseguenza dell’invecchiamento.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che per riparare le lesioni più gravi l’organismo recluta popolazioni di cellule staminali, richiamandole dalle loro sedi ed indirizzandole al differenziamento, in modo da contribuire a rigenerare il tessuto danneggiato: i processi di rigenerazione sono gli stessi che durante la vita embrionale sovraintendono alla formazione completa ed alla specializzazione funzionale di tutti i tipi cellulari, tessuti ed organi presenti nell’individuo adulto.
Andando avanti con gli anni, però, l’organismo riesce ad innescare questi processi rigenerativi in maniera di gran lunga meno efficiente.
Grazie all’utilizzo combinato di preparazioni di origine biologica, emoderivati, molecole bioattive e cellule staminali, per innescare e coadiuvare i processi di riparazione e ricostruzione di tessuti ed organi danneggiati, la medicina rigenerativa è in grado di potenziare il processo fisiologico di auto rigenerazione tessutale: anziché sostituire il tessuto l’obiettivo è di rigenerarlo biologicamente.